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Datore di lavoro può irrogare il licenziamento disciplinare senza aver sentito il lavoratore?

IL CASO

  • azienda licenzia per motivi disciplinari il proprio dipendente
  • il dipendente chiede di essere sentito
  • azienda omette l’audizione

È legittimo il licenziamento?

NO

La Cassazione ha recentemente ribadito, in modo rigoroso, un precedente orientamento secondo il quale il licenziamento disciplinare intimato al lavoratore senza averlo previamente sentito oralmente è illegittimo.

PERCHÈ?

Il licenziamento disciplinare rappresenta la sanzione più grave che il datore di lavoro può irrogare se il lavoratore pone in essere atteggiamenti che violano le regole di comportamento stabilite dalla legge, dai contratti collettivi e che non rispettano le norme contenute nel codice disciplinare dell’azienda.

Al fine però di ritenere illegittimo un licenziamento intimato senza aver sentito il lavoratore è necessario che il lavoratore abbia formulato per iscritto una precisa e chiara istanza dalla quale emerga appunto la sua volontà di esporre oralmente le proprie ragioni di discolpa circa gli addebiti mossogli dal datore di lavoro.

La richiesta non deve cioè essere equivoca o ambigua ma puntuale e specifica

Il datore di lavoro, a fronte di tale richiesta, deve necessariamente sentire il lavoratore anche nel caso in cui il proprio dipendente abbia presentato delle note scritte nelle quali, a fronte delle contestazioni sollevate, descrive la propria prospettazione dei fatti.

In altre parole se il lavoratore lo richiede il datore di lavoro deve sia analizzare le memorie inoltrate dallo stesso sia sentirlo oralmente, qualora ne abbia fatto richiesta.

La Giurisprudenza ha anche precisato, a conferma del principio consolidato dell’imprescindibilità delle giustificazioni orali, che il lavoratore può essere convocato anche al di fuori del posto e dell’orario del lavoro.

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