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A Tu per Tu con Mamma che Lavoro! Ecco la storia di Claudia Silvestro!

Sono molto felice di condividere con voi questa meravigliosa testimonianza ricevuta dalla professionista e mamma Claudia Silvestro, che ringrazio ancora per averci raccontato la sua “storia’ di #mammachelavoro.

Trovo entusiasmante e stimolante leggere le esperienze di donne mamme che in seguito alla maternità si sono reinventate e hanno trovato il loro modo di “conciliare ” famiglia e lavoro

Credo che ascoltare i loro “segreti” e capire le “difficoltà” sia importante per non sentirci sole e per creare una reale e tangibile condivisione.

Avete voglia di raccontarci la vostra esperienza?  

Qui la storia di Claudia Silvestro

Fare la mamma è ricominciare da capo. Crescere un bambino è un’avventura che non assomiglia a nessun’altra esperienza condotta prima. Dopo, cambia tutto e nel mio caso è cambiata anche la mia vita professionale.
Lavoravo in un’agenzia specializzata in editoria, ufficio stampa e consulenza per le piccole e medie imprese. Sapevo che lavorare nella comunicazione era compatibile con gli impegni familiari, grazie a Internet e alle evoluzioni del digitale. Non sapevo, però, come. Non immaginavo quanto la mia vita, nei primi mesi di vita del bambino, sarebbe stata lontanissima dai ritmi di lavoro di un ufficio.
Lavorare da casa, da libera professionista, era la risposta alle mie nuove esigenze.

Avrei avuto totale autonomia nella gestione dei compiti, nessun obbligo di orario, nessun ufficio da raggiungere tutte le mattine alla stessa ora, dopo notti insonni.

Sì, lavorare da casa era la soluzione e svolgere gran parte degli incarichi on line era possibile. Comunicare con i clienti con telefono, Skype, via mail. Gestire contenuti e contatti tramite social network, scrivere articoli e comunicati stampa, inviare le cartelle stampa ai giornalisti e pubblicare post sul blog aziendale. Era tutto possibile ma…non era facile!
Oggi, ad attività avviata, se mi guardo indietro capisco che cosa è successo e che cosa dovrà ancora succedere, per continuare il mio lavoro. Ho dovuto ricominciare da capo.

Come ci è voluto del tempo per capire il mio bambino, che cosa significasse il suo sguardo e che cosa voleva dire il suo pianto, così ho avuto bisogno di tempo per capire che cosa dovevo fare per lavorare da libera professionista.
Il tempo è una variabile naturale, fa parte della nostra vita: ci vuole tempo per crescere e per far crescere, tempo per studiare, tempo per vedere i primi risultati e tempo per guadagnare.

Su Internet è tutto molto veloce e questo fa pensare che i risultati arriveranno subito. Ricominciare da capo, invece, significa comprendere che anche per un business on line ci sono tempi, dinamiche da osservare, passi da compiere. Ricominciare da capo vuol dire rimettersi a studiare; fare cose nuove, esplorare nuovi ambiti. Oggi so che cosa significa e, insieme al mio lavoro di addetta stampa, copywriter e blogger, sono anche consulente di comunicazione per Mumpreneur e piccoli business.

Infine posso dire che sì, lavorare da casa offrendo consulenze di comunicazione è possibile. Oggi il mio bambino ha sei anni, le sue esigenze sono cambiate; cambia il web, cambiano i social network e presto o tardi so che dovrò cambiare ancora; insomma, ricominciare da capo.

Grazie Claudia!!

#mammachelavoro #mammachelavorointerviste #conciliazione

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