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LA SITUAZIONE LAVORATIVA DELLE MAMME ITALIANE

In questi mesi ho letto due articoli per nulla rassicuranti che evidenziano come la  situazione  lavorative delle mamme italiane non sia affatto incoraggiante. Questi dati sottolineano infatti come molte donne, soprattutto con figli di età inferiore ai 6 anni, di fronte alle incessanti difficoltà di conciliare vita lavorativa e vita familiare decidono di abbandonare il proprio lavoro.

E’ inevitabile che la lettura di queste statistiche mi abbia lasciato molto perplessa: nonostante nel corso della mia professione abbia spesso riscontrato l’esistenza di molti pregiudizi riguardo alle esigenze lavorative della lavoratrice donna e mamma, vedere quanta strada si debba ancora percorre per diffondere un’ effettiva e reale “conciliazione” non e` rassicurate, ma al tempo stesso mi incoraggia a proseguire nel mio progetto.

 

Serve un cambiamento culturale!

La lentezza di questo processo di concreta attuazione della conciliazione deriva dalla necessità di intraprendere un vero e proprio “cambiamento culturale” che porti a vedere la maternità non come un limite alla carriera professionale ma bensi`come un valore aggiunto che le aziende dovrebbero valorizzare. Come ho spesso affermato la maternita`e`infatti un vero e proprio moltiplicatore di capacità e di competenza.

Desidero sempre sottolineare, quando affronto questo argomento a me caro e ormai punto nevralgico della mia professione, che la normativa italiana offre molti strumenti conciliativi, ciò che manca è proprio la consapevolezza non tanto della loro esistenza quanto piuttosto delle possibilità di applicazione.

Iniziamo dal congedo parentale a ore: disciplina e modalita` di applicazione.

Tra i vari strumenti conciliativi previsti dalla normativa oggi analizziamo il congedo parentale.

Disciplina

Il Jobs Act ha introdotto la possibilità per i papa` e  le mamme di usufruire del congedo parentale non solo a giorni o mesi ma anche a ore.

Pertanto giornate o mesi di congedo parentale possono alternarsi con giornate lavorative in cui il congedo parentale è fruito invece, in modalità oraria.

Il Jobs Act ha inoltre previsto che la tale modalità di fruizione del congedo parentale può avvenire anche qualora la contrattazione collettiva non preveda nulla a riguardo e, quindi, può essere il frutto di un accordo tra il datore di lavoro e il lavoratore.

Modalita` di applicazione.

Il genitore che richiede l’agevolazione può usufruire di un astensione dal lavoro a ore pari alla metà delle ore lavorate e pagate nel mese precedente all’inizio del congedo parentale. Il lavoratore è tenuto ad avvisare dell’assenza per congedo almeno due giorni prima per il congedo orario.

Grazie a questa nuova modalità di fruizione del congedo è veramente possibile creare delle soluzione conciliative efficienti sia per il genitore sia per il datore di lavoro.

Ricordiamoci, infatti che il congedo parentale può essere usufruito sia dalla mamma sia dal papà

Conoscevate questa possibilità?

Simona Fontana

#mammachelavoro #conciliazione

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