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#mammachelavorointerviste

Ed ecco l’intervista di Francesco Martinelli di “Hooms”

1. Hai voglia di parlarci di te?

Sono Francesca Martinelli, ho 38 anni, abito a Modena; sono laureata in marketing e comunicazione aziendale, specializzata in marketing immobiliare ed home staging. Ideatrice e fondatrice del primo studio dedicato all’home staging a Modena nel 2014, di HOOMS immobiliare nel 2018, un’innovativa agenzia immobiliare che si basa sulle tecniche di marketing immobiliari ed home staging per vendere gli immobili.
Docente e formatrice negli ultimi 6 anni per diverse realtà immobiliari e fondatrice di una delle più importanti associazioni di home staging a livello nazionale insieme ad altre colleghe home stager.

2. Ci racconti un po` la tua giornata?

La mia giornata parte molto presto e finisce molto tardi come quella di tutte. Le prime ore della giornata sono dedicate all’organizzazione dei bimbi e della scuola, poi inizia la parte creativa: quel-la dedicata al lavoro di home staging. Visito degli immobili, realizzo servizi fotografici d’interni o veri e propri progetti per arredare le case temporaneamente per poterle vendere nel miglior modo e al miglior prezzo.

3. Come e` cambiato il tuo lavoro dopo la maternita` ?

La maternità ha di certo migliorato la mia efficacia e la mia organizzazione; dopo la consapevolezza che il mercato del lavoro italiano non rispecchiasse la mia concezione di “genitore che lavora”, ho lasciato quello che era un tempo indeterminato in banca per la libera professione. È durissima? Sì. Ne vale la pena? Ancora sì.

4 Cosa ti aspettavi dalla tua azienda? Di cosa avresti avuto bisogno prima, durante e dopo il congedo in termini professionali?

Che bella questa domanda! La risposta sta in elasticità e fiducia.

5. Cosa ti ha spinto a cambiare lavoro o posizione in azienda?

La risposta alla domanda n.4: elasticità.

6. A distanza di qualche tempo rifaresti le stesse scelte professionali?

Non voglio essere ipocrita: sarei rimasta in funzione di grandi opportunità di crescita e grandi benefit, altrimenti confermerei la mia scelta professionale.

7. Cosa significa per te essere una “mamma che lavoro”?

Essere una “mamma che lavoro” significa stupore: possiamo essere – fare ciò che ci immaginiamo: dalla libera professione, sono passata ad una srl con dei dipendenti, soci, collaboratori, uno studio in centro storico di cui pago l’affitto, un magazzino arredi e complementi di arredo di cuipago sempre l’affitto, una dipendente a cui pago lo stipendio e così via, in Italia. Ho in mente altri progetti che ruotano attorno alla casa e vediamo se quest’anno sarà l’anno della materializzazione
di un altro di questi.

8. Cosa auspichi per le mamme che lavorano?

Auguro coraggio di andare oltre le loro aspettative.

9. Vorresti aggiungere qualcosa?

Quando ho iniziato, stavo davvero iniziando una professione totalmente sconosciuta, l’homestager, e tutto era contro di me: la piena crisi, il mercato, la situazione socio-politica, la gente… ho avuto al mio fianco un uomo meraviglioso che ha creduto in me più di quanto ci credessi io stessa, questa è stata la mia fortuna.

Circondatevi di persone costruttive.

 

Grazie Francesca un intervista che trasmette davvero tanto!!!

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