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Quali indennità prevede il decreto “Cura Italia”?

Il decreto “Cura Italia” oltre alle misure straordinarie di cui ho parlato nell’articolo precedente prevede poi delle specifiche indennità a favore di particolari lavoratori.

a) Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020

 

    Ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla data del 23 febbraio 2020 iscritti alla gestione separata.

È riconosciuta un’ indennità per il mese di marzo 2020 pari a € 600,00 che non concorre alla formazione del reddito.

L’indennità è erogata dall’INPS ed il limite di spesa previsto per questa indennità è di complessivi 203,4 milioni di euro. Tali categorie di lavoratori, per poter usufruire di tale misura, non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie

b) Ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (assicurazione generale obbligatoria INPS) vale a dire artigiani, commercianti, coltivatori diretti e mezzadri, non titolari di pensioni e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie è riconosciuta un indennità per il mese di marzo 2020 di € 600,00 che non concorre alla formazione del reddito. L’indennità è erogata dall’INPS nel limite di spesa complessivo pari a 2.160 milioni di euro.

 

 

c) Ai lavoratori dipendenti del settore turismo e degli stabilimenti balneari che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1 gennaio ed il 17 marzo 2020 è riconosciuta un indennità per il periodo di marzo 2020 di € 600,00 che non concorre alla formazione del reddito.

 

L’indennità è erogata dall’INPS nel limite di spesa complessivo di 103,8 milioni di euro. I titolari dell’indennità non devono essere titolari di pensione e non devono essere titolari di un rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo 2020

 

 

d) Agli operai agricoli a tempo determinato che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 ore di giornate effettive di attività di lavoro agricolo e che non siano titolari di pensioni e di rapporti di lavoro dipendente è riconosciuta un indennità per il mese di marzo 2020 pari ad € 600,00 che non concorre alla formazione del reddito. L’indennità è erogata dall’INPS nel limite di spesa complessivo di 396 milioni di euro per l’anno 2020

 

 

    

 

e)  Ai lavoratori iscritti al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo (FPLS) dell’INPS che abbiano almeno 30 contributi giornalieri versatii nell’anno 2019 al medesimo Fondo e che abbiamo prodotto nel medesimo anno un reddito non superiore a 50.000,00 euro è riconosciuta un indennità per il mese di marzo 2020 di € 600,00

I titolari di tale indennità non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto né di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo 2020. Lo stanziamento per l’anno 2020 è di 48,6 milioni di euro

 

 

f) Ai titolari di rapporti di collaborazione presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche è riconosciuta un indennità di € 600,00. Lo stanziamento per tale indennità è di 50 milioni di euro.

 

 

Le indennità di cui sopra non sono comulabili e la loro fruibilità prescinde dalla dimostrazione che l’emergenza abbia inciso negativamente sull’attività svolta

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