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FESTA DELLA MAMMA

Quest’ anno la festa della mamma la festeggiamo in un periodo molto particolare e complicato.

Il nostro essere “Mamma che Lavoro” risulta sempre più difficoltoso e complicato: siamo ognuna di noi alla ricerca di strategie per cercare di mantenere la nostra identità professionale sia per questioni puramente economiche, legate al mantenimento nostro e della nostra famiglia, sia per le nostre aspettative – prospettive che hanno da sempre accompagnato la nostra crescita personale e professionale.

Insomma ci sentiamo in bilico come non mai!!!

Consapevoli di ciò  non possiamo però assolutamente perdere l’equilibrio… e quindi, cerchiamo insieme di capire come poterci muovere in questo nuovo contesto che se da una parte ci può destabilizzare dall’altra può, se adeguatamente vissuto  ed interpretato, portare anche a delle importanti modifiche.

Innanzitutto credo sia importante cercare di avere una visione complessiva che abbracci non solo il nostro contesto personale ma che coinvolga anche l’insieme e, quindi, anche tutte le realtà con cui quotidianamente  venivamo a contatto..

Penso che ciò sia un passaggio importante per cercare di individuare , soluzioni conciliative frutto di una reciproca condivisione e, quindi, non calate dall’alto ma risultato di una valorizzazione delle esigenze sia personali che aziendali-

Credo cioè sia importante un cambio di approccio al mondo del lavoro sia da parte delle azienda sia da parte degli stessi lavoratori; si deve cioè pensare ad una missione “comune” in cui nell’individuazione di delle strategie di ripresa l’adozione di forme di conciliazione rappresenti uno dei fulcri fondamentali per assicurare il mantenimento del valore umano.

Significativo e illuminante in tal senso è l’intervista di Marco Bentivogli ( vi consiglio di leggere l’intero articolo) nella parte in cui afferma:

“ La crisi può certamente aprire grandi opportunità ma anche allargare le diseguaglianze e farci arretrare di anni se ci siederemo in posizione attendista. Penso ad esempio al rischio che questa situazione, in cui le famiglie con le scuole chiuse e i nonni in condizione di non poter tenere i bambini, possa travolgere le donne mettendole davanti alla triste, e anacronistica, scelta tra lavoro e cura della famiglia. Sarebbe un disastro che ci farebbe perdere in pochi mesi 50 anni di lotte sindacali per l’emancipazione delle donne nel lavoro e nella società.

Vi auguro, quindi, di vivere questa giornata in maniera “creativa” senza perdere le consapevolezze e le certezze circa il nostro ruolo all’interno della società in cui viviamo che in questi anni abbiamo raggiunto.

Queste bellissime immagini sono state ideate da   Ella Marciello direttrice creativa presso Ribelli Digitali  a cui faccio i miei complimenti perché rappresentano ciò per cui dobbiamo continuare ad essere “Mamma Che Lavoro ” ..

 

Auguri a tutte noi!!

 

Simo

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