Quanto dura il percorso da ASO a clinic manager?
Novanta giorni, sei moduli. Le lezioni dal vivo sono il sabato mattina oppure una sera in settimana, tre o quattro ore, e restano tutte registrate sulla piattaforma: puoi seguire al tuo ritmo.
Devo essere presente a tutte le lezioni dal vivo?
No, le registrazioni sono sempre disponibili. Dal vivo però fai domande sul tuo studio e senti i casi delle altre partecipanti, che è la parte che in registrazione non torna uguale.
Serve esperienza come ASO?
Sì. Il percorso è pensato per chi lavora già dentro uno studio e ha qualche anno alle spalle: non è un corso base sul mestiere di assistente. Si parte da quello che fai già per costruirci sopra la parte gestionale.
Sono in studio da vent’anni: è tardi per cambiare ruolo?
No, e chi arriva con vent’anni di poltrona parte avanti, non indietro. Conosci i pazienti, conosci le colleghe, sai come si rompe una giornata e sai rimetterla insieme: è la materia prima del ruolo. Quello che manca è il linguaggio con cui si dimostra, e quello si impara a qualsiasi età.
Meglio diventare igienista dentale o clinic manager?
Dipende da cosa vuoi fare tutto il giorno. L'igienista è un percorso clinico: laurea triennale a tempo pieno, numero programmato, e alla fine lavori sul paziente. Il clinic manager è un percorso gestionale: nessun titolo obbligatorio per legge, si costruisce sugli anni che hai già fatto, e alla fine gestisci agenda, squadra, preventivi e numeri. Se ti piace curare, la strada giusta è la prima e questo corso non ti serve.
Che attestato ricevo, e chi lo rilascia?
Un attestato di competenze del percorso, con i moduli completati e il lavoro finale. Non è una qualifica regionale e non te lo presento come tale: se cerchi un titolo con valore legale, questo non lo è e te lo dico prima. E attenzione a chi ti vende un "attestato regionale": per questo ruolo non serve a niente, perché la figura del clinic manager non è ancora una qualifica ufficiale, non esiste un albo né un titolo di Stato che la riconosca. Finché non è ufficializzata, "attestato regionale" è solo un'etichetta di marketing. Quello che vale davvero è il metodo e il piano che ti porti via.
E se poi il titolare dice no?
È la paura più diffusa, e per questo il colloquio è un modulo e non un consiglio finale: simulazioni una a una, gli script per le obiezioni vere e una proposta di inquadramento preparata con un consulente del lavoro. Ti preparo al confronto nel modo più serio che conosco. La decisione resta del tuo studio: nessuno può garantirti il posto, e chi te lo promette non te lo può promettere per legge.
Funziona anche in uno studio piccolo, con una o due poltrone?
Dipende, e te lo dico prima. In uno studio piccolo il tuo ruolo pesa di più, non di meno, perché non c'è nessun altro a coprire; ma uno studio monoprofessionale molto piccolo a volte non ha lo spazio per una figura di coordinamento dedicata: il 57% degli studi italiani fattura sotto i 200.000 euro (rilevazione IPSOS/DOXA per UNIDI, 2026). In call guardiamo il tuo caso, e se non ha senso te lo dico io.
Si può pagare a rate?
Sì. Le formule di pagamento si vedono durante la chiamata, insieme al costo completo. Se il tuo studio aderisce a Fondoprofessioni può inoltre chiedere il rimborso della formazione: ti preparo la documentazione da portare al titolare, con le condizioni da verificare con il vostro consulente.
Cosa succede dopo i novanta giorni?
Resti con il tuo piano operativo pronto da presentare, gli strumenti del kit e l'accesso alla piattaforma e al gruppo. E ci sono altri novanta giorni di affiancamento mentre lo applichi: il percorso finisce, la cassetta degli attrezzi no.
Come funziona la chiamata conoscitiva?
Scegli un orario dal calendario in questa pagina e parliamo mezz'ora. Mi racconti dove sei e dove vuoi arrivare, ti spiego come funziona il percorso e quanto costa. Se non fa per te, te lo dico io.