In vent’anni ho lavorato con oltre 160 tra studi e centri, e ho visto sempre le stesse tre cose: assistenti che tengono in piedi la baracca senza che nessuno lo dica, titolari convinti che i numeri li sappia già qualcun altro, e agende costruite sulla speranza.
Nelle lettere racconto come si sistemano. Un pezzo alla volta, con le parole esatte da usare quando si parla col titolare, e i conti fatti davanti a te.
Una lettera a settimana, a volte due quando c’è una novità che non può aspettare. Ti disiscrivi con un clic in fondo a ogni lettera, e non ti scrivo per altro.